“La saggezza è lasciar crescere ciò che nasce,
gustare ciò che è maturo
e lasciar perdere ciò che è morto.”
[Keshavjee S.]

*NUOVA USCITA*

*BEST SELLER*

Da non perdere

* Per psicologi e psicoterapeuti

* Per tutte le professioni sanitarie

* Aforismi terapeutici

* Aforismi e metafore

Enrico Maria Secci

Amore e guerra nella dipendenza affettiva

Persino un bambino riconosce istintivamente la differenza tra amore e guerra, perché si tratta di due opposti fondamentali, archetipici, che definiscono polarità emotive e modalità di relazione da cui dipende la sopravvivenza dell’essere umano. L’amore è riconoscimento, protezione, dedizione; è dialogo, contatto, spontaneità, cooperazione e complementarietà dinamica. La guerra è disconoscimento, sopraffazione, sfruttamento; è violenza, distacco, strategia, contrapposizione e simmetria rigida. Continua a leggere

Il narcisista in azione: lo schema del sintomo

Continua da

(1) “Il narcisista in azione: i quattro schemi di ricattura della vittima”

(2) “Il narcisista in azione: lo schema del silenzio”

(3) “Il narcisita in azione: lo schema della colpa”

(4) “Il narcisita in azione: lo schema della lusinga”

Lo schema del sintomo. Quando una delle trappole precedenti (silenzio, colpa e lunsinga) non funziona, il narcisista perverso ne seleziona un’altra e, in caso di fallimento, passa all’altra ancora.

Silenzi, colpevolizzazioni e lusinghe possono alternarsi più e più volte: il risultato è un vortice esasperante di comportamenti ambigui e ambivalenti che stordiscono e ricatturano la preda. Continua a leggere

Il significato perduto della festa di San Valentino

Perché festeggiamo San Valentino? Qual è l’origine di questa tradizione secolare e perché si celebra il 14 febbraio? Nella società del consumismo relazionale questa ricorrenza potrebbe essere riscoperta e ritrovare un senso oltre gli spot di cioccolata, profumi e chincaglierie pre-confezionate che, sempre più spesso, vengono gettate via insieme alle storie e alle persone che le hanno acquistate. 

La storia di San Valentino. Valentino, vescovo di Terni, morì martirizzato nel 273 d.c., perché rifiutò di rinnegare la propria fede contro il volere dell’imperatore Claudio il Gotico che voleva piegarlo al paganesimo allarmato dalla fama crescente di taumaturgo che il religioso guadagnò tra i cristiani raggiunti dalla notizia dei suoi miracoli. Continua a leggere

Il narcisista in azione: lo schema della lusinga

Continua da

(1) “Il narcisista in azione: i quattro schemi di ricattura della vittima”

(2) “Il narcisista in azione: lo schema del silenzio”

(3) “Il narcisista in azione: lo schema della colpa”

 

Lo schema della lusinga. Il narcisista perverso congegna questa trappola se i due precedenti schemi di ricattura (silenzio e colpevolizzazione) non hanno funzionato. La strategia della lusinga consiste nel dire alla vittima quello che lei si aspetta e che vorrebbe sentirsi dire, infarcirla di complimenti, alludere al sentimento amoroso di cui è affamata presentandolo come una possibilità concreta, farle credere che la relazione avrà un futuro. Continua a leggere

Il narcisista in azione: lo schema della colpa

 

Continua da

(1)Il narcisista in azione: i quattro schemi di ricattura della vittima

(2) Il narcisista in azione: lo schema del silenzio” 

Lo schema della colpa. Se lo stratagemma del silenzio non dovesse funzionare perché la preda è decisa a sottrarsi al giogo della dipendenza, il narcisista perverso cambia schema e adotta il suo preferito, quello che, quando la relazione era intatta, meglio asserviva il/la partner e lo/la inchiodava nel rapporto. Continua a leggere

Il narcisista in azione: lo schema del silenzio

Continua da Il narcisista in azione: i quattro schemi della ricattura della vittima”

Lo schema del silenzio. Quando la preda si ribella al giogo della dipendenza affettiva esasperata dal dolore e piegata dall’evidenza, la prima mossa del narcisista perverso è restare immobile.

Conosce la vittima, sa che non riuscirà a svignarsela così facilmente, la immagina spesso a ragione arrovellarsi nell’ossessione, consumarsi in pianti, soffrire al punto che tornerà più “innamorata” che mai.

Inoltre, la tentata evasione del/la partner comporta per l’aguzzino sentimentale il vantaggio secondario di prendersi una pausa da una relazione che sentiva già “troppo impegnativa” e dedicarsi alla sua attività preferita senza complicazioni: trastullare se stesso. Continua a leggere

Il narcisista in azione: i quattro schemi di ricattura della vittima

La paura di essere abbandonati e rimpiazzati è tra gli elementi più caratterizzanti la dipendenza affettiva e rappresenta il principale motivo per cui chi ne soffre si aggrappa all’oggetto d’amore con tutte le proprie forze al di là di ogni evidenza circa la natura precaria e patologica della relazione.

Così il narcisista perverso fonda il proprio potere sul terrore dell’abbandono e del tradimento, è in qualche modo consapevole che più susciterà nella partner sentimenti di inadeguatezza, più acquisirà il controllo della sua vita e soddisferà in questo modo i propri bisogni narcisistici. Continua a leggere

“Chiamami col tuo nome”


“Chiamami col tuo nome” è un film d’amore superbo e struggente, un film che racconta senza malizia e senza retorica le pulsioni erotiche e sentimentali della giovinezza. La vicenda è quella narrata nel romanzo omonimo di André Aciman: l’incontro tra due ragazzi, l’iniziale confusione, l’attrazione, la paura, l’ambivalenza e poi il coraggio di scoprire l’innamoramento e, attraverso questo, svelare se stessi. Continua a leggere

Un “ex” è per sempre: imparare dagli amori passati

Siamo abituati a pensare che le storie d’amore finiscano, ma non è così. Sarebbe più preciso dire che è l’amore a finire, mentre, in realtà, la storia sentimentale con qualcuno con cui abbiamo condiviso parte della nostra vita non terminerà mai.
La relazione può interrompersi nell’oggettività delle cose, come quando, per alterne vicende o a causa di conflitti insanabili, i membri di una coppia cessano di vedersi, smettono di avere notizie l’uno dell’altro e perdono traccia delle rispettive esistenze. Tuttavia, persino in questi casi, la storia va avanti anche se l’amore si è concluso, prosegue quasi all’insaputa di entrambi, va avanti  nella mente di entrambi, indipendentemente dal modo in cui ciascuno condurrà la propria vita e da quanti altri nuovi amori possa incontrare. Continua a leggere