“La saggezza è lasciar crescere ciò che nasce,
gustare ciò che è maturo
e lasciar perdere ciò che è morto.”
[Keshavjee S.]

*NUOVA USCITA*

*BEST SELLER*

Da non perdere

* Per psicologi e psicoterapeuti

* Per tutte le professioni sanitarie

* Aforismi terapeutici

* Aforismi e metafore

Enrico Maria Secci

Narciso in psicoterapia. Lo specchio spezzato

Anche se accade raramente, i narcisisti perversi entrano in terapia avvinti da sintomi clinici come insonnia cronica, abuso di sostanze, ansia e depressione, o spinti dalla necessità di perfezionarsi per conquistare quelle vette grandiose cui si sentono destinati per diritto naturale e a cui la loro condizione di essere umani, inaccettata ed inaccettabile, costituisce un impedimento gravoso.

Purtroppo, la propensione al cambiamento del narcisista patologico si limita al perdurare dei sintomi, perciò tende ad abbandonare il trattamento non appena si sente meglio o bene, senza avvertire la necessità di mettere in discussione e di modificare le proprie modalità di relazione e la propria visione di se stesso, degli altri e del mondo.

Il compito del terapeuta è quello di stabilire una relazionale sufficientemente buona da consentire la remissione del disturbo che ha motivato la richiesta d’aiuto e, consapevole della tendenza all’abbandono precoce della psicoterapia di questi pazienti, fare in modo che essi possano proseguire il lavoro in futuro, quando nuove difficoltà potrebbero riaccendere il bisogno di cambiare. Continua a leggere

Depressione: “una pecora travestita da lupo”. (l’impotenza appresa)

Mancanza di speranza, sfiducia, pensieri negativi, atteggiamento ipercritico verso se stessi, gli altri e il mondo, e verso il tempo passato, presente e futuro sono alcune delle caratteristiche distintive nelle depressioni. Elementi che, nella mente della persona depressa, si combinano in uno stile di pensiero rigido e auto-referenziale, in una percezione disfunzionale della realtà che si pone come verità negativa unica e inalienabile e che si sostituisce alla realtà. Continua a leggere

Psicologia / Il magico potere della gentilezza

“Quale saggezza puoi trovare che sia più grande della gentilezza?”, scrisse Jean Jacques Rosseau a proposito di una delle più evolute potenzialità dell’essere umani: l’essere gentili.
La centralità della gentilezza come valore esistenziale è una cognizione antica. La filosofia e le religioni la descrivono come una qualità dello spirito associata alla pace interiore, all’equilibrio e alla consapevolezza di sé, un’inclinazione psicologica che possiamo perdere nel corso della vita a causa delle delusioni, dei ferimenti e delle amarezze che, fisiologicamente, punteggiano la nostra crescita. Continua a leggere

Disoccupazione e depressione: i vissuti emotivi, le dinamiche psicologiche

Da oltre vent’anni l’Italia subisce la decrescita economica e osserva il crollo verticale del mercato del lavoro come un dato numerico, un fatto di conti e di curve statistiche, e lo affronta come tale. Tasse, bolli, balzelli, contorsioni fiscali sono serviti a compensare nei limiti del possibile i libri contabili nazionali ma non hanno inciso positivamente sulla realtà occupazionale del Paese e restano inerti nell’aggravarsi della crisi psicologica incipiente.
Oggi, i tassi di inoccupazione e disoccupazione sono la misura di una febbre sociale che tocca il parossismo nelle ormai quotidiane notizie di suicidi e di tentati suicidi e in atti di protesta estremi spesso attribuiti dalla cronaca a depressione o a un grave disagio personale degli individui coinvolti. Continua a leggere

Il manipolatore maligno e la strategia del gaslighting

La manipolazione psicologica finalizzata ad avvantaggiarsi dell’altro incuranti delle conseguenze gravi e, a volte gravissime, sulla sua integrità e sul suo equilibrio emotivo può avere infinite sfumature. Non sempre, infatti, chi manipola la fa con la consapevolezza di compromettere la relazione e può reagire con sincera contrizione davanti al disastro causato dai suoi sbagli. Non sempre, chi manipola è un narcisista perverso, ma una persona fragile e angosciata all’idea che debba mentire e alterare la realtà per essere benvoluta, mentre coltiva la drammatica convinzione che nessuno potrà amarla per quel che è, incondizionatamente. Continua a leggere

Psicoterapie e psicologi: come scegliere la scuola di specializzazione

Tra uno psicologo e uno psicoterapeuta ci sono quattro anni di specializzazione post-lauream che, tra lezioni, addestramento pratico, tesine, tesi e tirocini corrispondono a una seconda laurea. Questa differenza ancora semi-sconosciuta dagli utenti, a cui basta la parola “psicologo” per dedurre erroneamente di avere a che fare con uno psicoterapeuta, è invece ben nota ai laureandi e laureati in psicologia che, dopo cinque anni di studi universitari, volendo intraprendere la professione di terapeuti affrontano la scelta della scuola di specializzazione dove completare il proprio curriculum con l’ambito titolo. Continua a leggere

Creatività contro ansia, depressione e panico. Mai più prigionieri della “logica”

La creatività può essere definita come una qualità della mente che permette di organizzare le informazioni in modo originale e contro-intuitivo per pervenire a idee e soluzioni innovative. Siamo abituati ad associare la creatività all’arte, in particolare alle arti figurative e alla musica, ambiti dove il potenziale creativo umano si esprime con immediatezza e spettacolarità.
Ma la mente creativa è qualcosa di più generale e, allo stesso tempo, di più sottile in quanto influisce ogni giorno sulla capacità di risolvere problemi, di interagire con gli altri e col mondo, di trovare alternative valide ogni volta che il solo pensiero logico si dimostra insufficiente o inefficace nell’affrontare cambiamenti, situazioni critiche e circostanze inusuali. Continua a leggere

Psicologia. L’amore non si spiega

M’incanto quando incontro una persona innamorata e, come psicoterapeuta, ho il privilegio di conoscerne tante. Contrariamente a quel che si crede, la terapia non è il luogo elettivo del dolore e del mal d’amore, ma un planetario in continua evoluzione in cui dalla crisi che motiva la richiesta d’aiuto si generano nuove dinamiche emozionali, e l’innamoramento è una di queste.  Continua a leggere

Settembre e cambiamento

Si dice che settembre sia il lunedì dell’anno e, proprio come il primo giorno della settimana, possa servire da riferimento per intraprendere cambiamenti grandi e piccoli come iniziare un’attività fisica o un corso d’inglese, cominciare una dieta, smettere di fumare o iniziare una psicoterapia. Forse per la prospettiva del cambio di stagione e per la ripresa dell’attività di studio o del lavoro, il nono mese dell’anno è per la mente un catalizzatore di possibilità e di buone intenzioni che incontrano il solo limite della volontà effettiva di essere realizzate.
Continua a leggere



Grazie!

4284348 di visualizzazioni su Blog Therapy