“La saggezza è lasciar crescere ciò che nasce,
gustare ciò che è maturo
e lasciar perdere ciò che è morto.”
[Keshavjee S.]

*NUOVA USCITA*

*BEST SELLER*

Da non perdere

* Per psicologi e psicoterapeuti

* Per tutte le professioni sanitarie

* Aforismi terapeutici

* Aforismi e metafore

Enrico Maria Secci

Psicologia. La solitudine a Natale


Durante le festività di fine anno, tra alberi di Natale e vetrine addobbate, per molte persone si materializza più denso e angosciante che mai il fantasma della solitudine. La tradizione delle cene familiari e dello scambio dei regali evoca pensieri sulla qualità delle proprie relazioni e quando il bilancio è negativo procura un’inquietudine vaga ma persistente e una sconfortante sensazione di isolamento. Continua a leggere

Il partner sbagliato? La scelta più facile …


La cosa più facile della vita è trovare il partner sbagliato
. E’ facile, è ovvio e spontaneo tuffarsi negli stereotipi dell’amore e dell’innamoramento per poi trovarsi a chiedersi conto di un nuovo errore e di un’infelicità che spezza, disarma e mortifica. Dal mondo di internet e non solo si innalza un coro di PERCHE’ che raggiunge assiduamente questo blog con interrogativi pressanti: perché, a distanza di anni con persone “diverse” e in situazioni “diverse”, ci ingabbiamo in storie fallimentari all’insegna di denominatori comuni e disperanti: l’abbandono, l’esclusione, la gelosia, il tradimento, l’insoddisfazione, la delusione, sino agli abissi della violenza e della sopraffazione? Perché può capitare di vivere amori “sbagliati” in serie continue e ripetute? Continua a leggere

Il vaccino Hiv esiste da sempre: si chiama RAR

Nella Giornata Mondiale della lotta all’AIDS sì è parlato della lotta contro la malattia, ma l’indubbio avanzamento della ricerca è in contraddizione coi numeri, che crescono silenziosamente.

In Italia avviene un contagio ogni tre minuti, una statistica spaventosa che smentisce una volta di più il luogo comune secondo cui gli omosessuali sarebbero le persone più esposte. Da anni ormai, gli eterosessuali sieropositivi hanno superato numericamente i gay e i tossicodipendenti e, quel che è più grave, sembrano essere i meno informati e i meno disponibili ad adottare precauzioni. Continua a leggere

Violenza e femminicidio. Come sottrarsi a una relazione mortale


Nel nostro Paese il femminicidio ha da tempo raggiunto le proporzioni di una strage. Non passa giorno senza la notizia del brutale assassinio di una donna e non c’è mai fine allo stupore e all’angoscia di apprendere che l’uccisore è il partner della vittima. La brutalità di questi crimini stordisce e indigna ogni volta come se si trattasse di omicidi improvvisi, di storie sempre nuove e inedite. Continua a leggere

Libro Novità: “AMARE VIVERE GUARIRE – Aforismi terapeutici” di Enrico Maria Secci

“Amare Vivere Guarire – Aforismi terapeutici” è uscito oggi ed è già disponibile all’acquisto in anteprima a questo link:

https://bit.ly/2TzxIgZ

presto sarà distribuito in tutti i formati su Amazon, Ibs, Apple Store, Kobo e in 4500 librerie in Italia (su ordinazione) compresi i negozi dei circuiti Feltrinelli, Mondadori e Giunti e in oltre 50 Paesi.

Puoi leggere la presentazione e acquistarlo subito direttamente dal distributore in anteprima:

 

Asessualità e demisessualità. Le realtà disconosciute della sessualità umana

Per via della loro complessità la sessualità e l’affettività umane sono refrattarie alle categorizzazioni rigide della logica binaria. Per questo più la psicologia e la sessuologia si addentrano nell’intimità della mente, più dobbiamo abbandonare il pensiero cotegoriale (bianco/nero, giusto/sbagliato, femmina/maschio) in favore di un approccio dimensionale.

Vale a dire che i concetti di eterosessualità e di omosessualità, per esempio, alla luce delle evidenze cliniche descrivono solo una porzione della realtà e dunque possono servire quali polarità di un continuum multidimensionale che include altre sessualità, come la bisessualità e il transessualismo. Continua a leggere

Amore e guerra nella dipendenza affettiva

Persino un bambino riconosce istintivamente la differenza tra amore e guerra, perché si tratta di due opposti fondamentali, archetipici, che definiscono polarità emotive e modalità di relazione da cui dipende la sopravvivenza dell’essere umano. L’amore è riconoscimento, protezione, dedizione; è dialogo, contatto, spontaneità, cooperazione e complementarietà dinamica. La guerra è disconoscimento, sopraffazione, sfruttamento; è violenza, distacco, strategia, contrapposizione e simmetria rigida. Continua a leggere

La madre narcisista

Maternità e narcisismo sembrano concetti in opposizione assoluta. Il primo corrisponde all’accezione universale, archetipica della vita e dell’amore; il secondo è comunemente associato all’egocentrismo, all’egoismo insano e alla negazione dell’amore.

Così parlare di madri narcisiste significa esplorare una contraddizione fra termini apparentemente inconciliabili, perché nella rappresentazione collettiva la madre è colei che dà vita, ama per istinto il figlio e nell’atto del concepirlo è fisiologicamente e psicologicamente equipaggiata per fornire al bambino tutto l’affetto, l’attenzione, la protezione e l’empatia necessari affinché cresca adulto, sano e funzionale. Continua a leggere

Gli uomini amano poco – Amore, coppia, dipendenza

 

“Gli uomini amano poco” …  “Gli uomini amano poco” … “Gli uomini amano poco”

Ho sentito ripetere questa frase folle, furiosa, depressiva …. questa frase definiva, sconcertante e odiosa … l’ho ascoltata  così tante volte in psicoterapia che ho intitolato così il mio libro su amore, coppia e dipendenza.

“Gli uomini amano poco … Spezzare gli schemi psicologici della dipendenza affettiva” è uscito da pochi giorni e ha già guadagnato la posizione #18 su Amazon, classifica psicologia.
Continua a leggere

Apri i tuoi bellissimi occhi. Apologia della dipendenza affettiva

 

Senti che la tua vita è distrutta, crolli e ti rialzi ogni giorno. Ogni giorno, quest’altalena disperata ti dondola e poi ti rovina al suolo. Questa altalena di aspettative umiliate, di silenzi sospesi, di assenze, ormai lo sai, toglie il fiato quando lui ritorna e tu ridi bambina. Trasformi ogni suo cenno in una danza, e iscrivi le sue parole asfittiche nel firmamento … e ti fai luna.

Quante volte hai capito che dovevi chiedere aiuto, perché quel cielo stellato, al mattino si palesava come un soffitto ammuffito? Quante volte hai detto “ti amo” e poi “basta”? Quanto spesso hai sperato e sopportato, fino alle lacrime e sino al ridicolo, per poi ricominciare da capo richiamata da un esile segnale, che il tuo cuore ha voluto amplificare come sinfonia? Continua a leggere



Grazie!

4309807 di visualizzazioni su Blog Therapy