Lo psicoterapeuta non è un taumaturgo, non è un guaritore e, come le persone con cui lavora, conosce il dolore psichico, il trauma e l’angoscia che sono parte inevitabile di ogni esistenza, compresa la propria.

È importante sapere che ciò che agli altri può apparire come
un “potere magico” è il prodotto di un processo infinito di
elaborazione emotiva, che avviene in prima persona, nel
terapeuta come essere umano, al di là del ruolo. E non
potrebbe essere altrimenti.

Chi crede che la terapia si apprenda da ricettari clinici o
grimori accademici coltiva una pericolosa illusione.

Allo stesso modo, chi nutre la consapevolezza che non è il
terapeuta a curare, ma è la relazione che guarisce i mali e le
ferite della mente, è più vicino al significato profondo e
umano della psicoterapia.

Enrico Maria Secci
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