Il terribile segreto del narcisista

Il terribile segreto del narcisista

5 Giugno 2020 5 Di Enrico Maria Secci

Per capire profondamente il narcisismo patologico chiudi gli occhi e immagina di alzarti dal letto una mattina e avvertire all’improvviso un profondo senso di vuoto. Non sai come, ma tra te, gli altri e il mondo si è spalancata una voragine nera, e tu non provi più niente. L’abisso ha inghiottito la tua capacità di comprendere le emozioni degli altri e le tue emozioni sono di colpo sopite, come se durante la notte tua anima fosse entrata in coma.

L’invidia e il disprezzo. In questa tua sventurata e misteriosa mutazione, tutto ciò che desideravi ardentemente e ti rendeva più felice ora produce solo sensazioni ovattate o miseri echi di ciò che solo ieri percepivi in modo intenso e appagante. Poco tempo dopo il tuo infausto risveglio nella pelle di un narcisista perverso scoprirai di non provare più niente, nemmeno quando fai l’amore. E così comincerai a invidiare sino al disprezzo chi, invece, prova il piacere e l’estasi a te ormai preclusi. La vita ti sembrerà un limbo insopportabile, dunque seguirai il principio di morte: la noia, l’indifferenza e l’alienazione serviranno a sopportale il tuo l’ergastolo emozionale.

Un aguzzino relazionale. Nella tua maledizione di narcisista il sentimento impresso nelle iridi di chi ti ama suscita in te un disagio urticante, che non capisci ma che può scatenare terribili attacchi d’ansia e di panico. Allora te la prendi con il o la partner di turno. Ti convinci che ti senti così perché quella persona non va bene per te, anche se ti era sembrato il contrario. Risolverai ogni problema così d’ora in poi: attribuirai ogni colpa agli altri e al mondo e abdicherai dalla responsabilità di risolvere i tuoi problemi e quelli che crei.Ti autorizzerai a vendicarti dell’ingiustizia trasformandoti in un aguzzino spesso inconsapevole della violenza delle proprie torture e, a causa di questa inconsapevolezza, infliggerai pene ferali.

L’orribile segreto. Allo scopo di occultare il tuo orribile segreto imparerai l’arte della manipolazione: la perdita dell’anima, il deficit supremo. Non poter amare, né sentire l’amore dell’altro se non come una spina nella gola è una condizione che le persone emotivamente integre non possono nemmeno sospettare. Dunque, ti servirai del silenzio, dell’abbandono e del sadico ritorno fugace per offuscare la coscienza del prossimo e distrarlo così dalla verità del tuo insondabile handicap resti segreta, insieme alla tua vergogna, depressione e rabbia per te stesso/o.

Le trappole psicologiche e il deficit empatico. Per rallentare le pulsazioni acuminate del tuo vuoto collezionerai uomini o donne, affinando negli anni tattiche e schemi di precisione balistica, che ti garantiranno il massimo risultato col minimo sforzo. Ma per quante situazioni emozionanti cercherai di vivere, i brandelli di sentimenti che strapperai al destino s’inghiottiranno nel tuo mulinello interiore e sarai costretto ogni volta costretto a ricominciare da capo. Un’altra avventura, un’altra vittima.

Non t’importa di quante persone calpesterai nella tua lotta vana contro il male oscuro, anche perché la tua mancanza di empatia ti impedisce di comprendere la sofferenza che crei e questo è uno dei motivi per cui puoi diventare un predatore inarrestabile. Quando ottieni l’amore di qualcuno i vissuti di inadeguatezza e vergogna diventano così lancinanti che vorresti smaterializzarti. 

Il pianto della tua amante o del tuo amante trafitto dal silenzio, dalla sparizione o dall’indifferenza e le sue suppliche ti giungono buffi e irritanti come le pantomime di una marionetta, ma si palesano come le prove inoppugnabili della tua difettosità emozionale ed è per questo che avverti l’impellenza di distruggere il legame e distanziarti. Davanti all’amore degli altri ti senti come un paralitico invitato di continuo a danzare. L’amore degli altri ti costringe a considerare la tua mutilazione e ti precipita nell’ansia e nel rancore.

Ecco come vive un narcisista patologico. Ecco l’inferno psicologico in cui è imprigionato e dove si sente incompreso e lo sarà sempre e per sempre, a meno che non ricerchi e trovi un aiuto professionale.

Ora riapri gli occhi e specchiati. La persona che vedi prova emozioni, ama, è integra nella sua volontà di amare e di essere amata, e il dolore, la sopraffazione e l’angoscia che potresti provare o aver provato nella relazione con un (o una) narcisista perverso per quanto lancinanti e prossimi al sentimento del nulla e della morte, dimostrano la tua sensibilità, la tua propensione alla gioia. Cerca il rispetto nei tuoi occhi, cerca l’orgoglio nei tuoi occhi, perdonati e impara a difenderti dalla seduzione del narcisismo patologico e dalla dipendenza affettiva.

Enrico Maria Secci
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