“La saggezza è lasciar crescere ciò che nasce,
gustare ciò che è maturo
e lasciar perdere ciò che è morto.”
[Keshavjee S.]

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La madre narcisista

Maternità e narcisismo sembrano concetti in opposizione assoluta. Il primo corrisponde all’accezione universale, archetipica della vita e dell’amore; il secondo è comunemente associato all’egocentrismo, all’egoismo insano e alla negazione dell’amore.

Così parlare di madri narcisiste significa esplorare una contraddizione fra termini apparentemente inconciliabili, perché nella rappresentazione collettiva la madre è colei che dà vita, ama per istinto il figlio e nell’atto del concepirlo è fisiologicamente e psicologicamente equipaggiata per fornire al bambino tutto l’affetto, l’attenzione, la protezione e l’empatia necessari affinché cresca adulto, sano e funzionale. Continua a leggere

Gli uomini amano poco – Amore, coppia, dipendenza

 

“Gli uomini amano poco” …  “Gli uomini amano poco” … “Gli uomini amano poco”

Ho sentito ripetere questa frase folle, furiosa, depressiva …. questa frase definiva, sconcertante e odiosa … l’ho ascoltata  così tante volte in psicoterapia che ho intitolato così il mio libro su amore, coppia e dipendenza.

“Gli uomini amano poco … Spezzare gli schemi psicologici della dipendenza affettiva” è uscito da pochi giorni e ha già guadagnato la posizione #18 su Amazon, classifica psicologia.
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Apri i tuoi bellissimi occhi. Apologia della dipendenza affettiva

 

Senti che la tua vita è distrutta, crolli e ti rialzi ogni giorno. Ogni giorno, quest’altalena disperata ti dondola e poi ti rovina al suolo. Questa altalena di aspettative umiliate, di silenzi sospesi, di assenze, ormai lo sai, toglie il fiato quando lui ritorna e tu ridi bambina. Trasformi ogni suo cenno in una danza, e iscrivi le sue parole asfittiche nel firmamento … e ti fai luna.

Quante volte hai capito che dovevi chiedere aiuto, perché quel cielo stellato, al mattino si palesava come un soffitto ammuffito? Quante volte hai detto “ti amo” e poi “basta”? Quanto spesso hai sperato e sopportato, fino alle lacrime e sino al ridicolo, per poi ricominciare da capo richiamata da un esile segnale, che il tuo cuore ha voluto amplificare come sinfonia? Continua a leggere

LETTERA DA UNA SUPERNOVA

Dalla pubblicazione di “Amori Supernova. Psico-soccorso per cuori spezzati …” continuo a ricevere email da chi nel libro ha trovato risposte alla propria storia di abbandono e ha cominciato un percorso di elaborazione del trauma e del lutto.

Invito a leggere le recensioni verificate di Amori Supernova su Amazon, che mi hanno commosso e quotidianamente incoraggiano la mia ricerca su un tema trascurato e controverso come la rottura improvvisa, violenta e immotivata di una relazione sentimentale. Continua a leggere

L’enigma del suicidio

Il suicidio è un enigma, un fenomeno ancora senza risposte o soluzioni psicologiche e psicosociali chiaramente definibili. Eppure, da Socrate e Platone alla psichiatria e alla psicoanalisi, passando per secoli di scritti, di riflessioni e di ricerche, pensatori eminenti si sono concentrati sulla comprensione di un atto così estremo. L’uccisione di sé, fin nella radice etimologica del vocabolo “suicidio”, parla di una rottura interna, di una frattura profonda dell’identità che diventa un baratro mortale. Continua a leggere

Narciso in psicoterapia. Lo specchio spezzato

Anche se accade raramente, i narcisisti perversi entrano in terapia avvinti da sintomi clinici come insonnia cronica, abuso di sostanze, ansia e depressione, o spinti dalla necessità di perfezionarsi per conquistare quelle vette grandiose cui si sentono destinati per diritto naturale e a cui la loro condizione di essere umani, inaccettata ed inaccettabile, costituisce un impedimento gravoso.

Purtroppo, la propensione al cambiamento del narcisista patologico si limita al perdurare dei sintomi, perciò tende ad abbandonare il trattamento non appena si sente meglio o bene, senza avvertire la necessità di mettere in discussione e di modificare le proprie modalità di relazione e la propria visione di se stesso, degli altri e del mondo.

Il compito del terapeuta è quello di stabilire una relazionale sufficientemente buona da consentire la remissione del disturbo che ha motivato la richiesta d’aiuto e, consapevole della tendenza all’abbandono precoce della psicoterapia di questi pazienti, fare in modo che essi possano proseguire il lavoro in futuro, quando nuove difficoltà potrebbero riaccendere il bisogno di cambiare. Continua a leggere

Depressione: “una pecora travestita da lupo”. (l’impotenza appresa)

Mancanza di speranza, sfiducia, pensieri negativi, atteggiamento ipercritico verso se stessi, gli altri e il mondo, e verso il tempo passato, presente e futuro sono alcune delle caratteristiche distintive nelle depressioni. Elementi che, nella mente della persona depressa, si combinano in uno stile di pensiero rigido e auto-referenziale, in una percezione disfunzionale della realtà che si pone come verità negativa unica e inalienabile e che si sostituisce alla realtà. Continua a leggere

Psicologia / Il magico potere della gentilezza

“Quale saggezza puoi trovare che sia più grande della gentilezza?”, scrisse Jean Jacques Rosseau a proposito di una delle più evolute potenzialità dell’essere umani: l’essere gentili.
La centralità della gentilezza come valore esistenziale è una cognizione antica. La filosofia e le religioni la descrivono come una qualità dello spirito associata alla pace interiore, all’equilibrio e alla consapevolezza di sé, un’inclinazione psicologica che possiamo perdere nel corso della vita a causa delle delusioni, dei ferimenti e delle amarezze che, fisiologicamente, punteggiano la nostra crescita. Continua a leggere

Disoccupazione e depressione: i vissuti emotivi, le dinamiche psicologiche

Da oltre vent’anni l’Italia subisce la decrescita economica e osserva il crollo verticale del mercato del lavoro come un dato numerico, un fatto di conti e di curve statistiche, e lo affronta come tale. Tasse, bolli, balzelli, contorsioni fiscali sono serviti a compensare nei limiti del possibile i libri contabili nazionali ma non hanno inciso positivamente sulla realtà occupazionale del Paese e restano inerti nell’aggravarsi della crisi psicologica incipiente.
Oggi, i tassi di inoccupazione e disoccupazione sono la misura di una febbre sociale che tocca il parossismo nelle ormai quotidiane notizie di suicidi e di tentati suicidi e in atti di protesta estremi spesso attribuiti dalla cronaca a depressione o a un grave disagio personale degli individui coinvolti. Continua a leggere

Il manipolatore maligno e la strategia del gaslighting

La manipolazione psicologica finalizzata ad avvantaggiarsi dell’altro incuranti delle conseguenze gravi e, a volte gravissime, sulla sua integrità e sul suo equilibrio emotivo può avere infinite sfumature. Non sempre, infatti, chi manipola la fa con la consapevolezza di compromettere la relazione e può reagire con sincera contrizione davanti al disastro causato dai suoi sbagli. Non sempre, chi manipola è un narcisista perverso, ma una persona fragile e angosciata all’idea che debba mentire e alterare la realtà per essere benvoluta, mentre coltiva la drammatica convinzione che nessuno potrà amarla per quel che è, incondizionatamente. Continua a leggere



Grazie!

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