“La saggezza è lasciar crescere ciò che nasce,
gustare ciò che è maturo
e lasciar perdere ciò che è morto.”
[Keshavjee S.]

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Il manipolatore maligno e la strategia del gaslighting

La manipolazione psicologica finalizzata ad avvantaggiarsi dell’altro incuranti delle conseguenze gravi e, a volte gravissime, sulla sua integrità e sul suo equilibrio emotivo può avere infinite sfumature. Non sempre, infatti, chi manipola la fa con la consapevolezza di compromettere la relazione e può reagire con sincera contrizione davanti al disastro causato dai suoi sbagli. Non sempre, chi manipola è un narcisista perverso, ma una persona fragile e angosciata all’idea che debba mentire e alterare la realtà per essere benvoluta, mentre coltiva la drammatica convinzione che nessuno potrà amarla per quel che è, incondizionatamente. Continua a leggere

Psicoterapie e psicologi: come scegliere la scuola di specializzazione

Tra uno psicologo e uno psicoterapeuta ci sono quattro anni di specializzazione post-lauream che, tra lezioni, addestramento pratico, tesine, tesi e tirocini corrispondono a una seconda laurea. Questa differenza ancora semi-sconosciuta dagli utenti, a cui basta la parola “psicologo” per dedurre erroneamente di avere a che fare con uno psicoterapeuta, è invece ben nota ai laureandi e laureati in psicologia che, dopo cinque anni di studi universitari, volendo intraprendere la professione di terapeuti affrontano la scelta della scuola di specializzazione dove completare il proprio curriculum con l’ambito titolo. Continua a leggere

Creatività contro ansia, depressione e panico. Mai più prigionieri della “logica”

La creatività può essere definita come una qualità della mente che permette di organizzare le informazioni in modo originale e contro-intuitivo per pervenire a idee e soluzioni innovative. Siamo abituati ad associare la creatività all’arte, in particolare alle arti figurative e alla musica, ambiti dove il potenziale creativo umano si esprime con immediatezza e spettacolarità.
Ma la mente creativa è qualcosa di più generale e, allo stesso tempo, di più sottile in quanto influisce ogni giorno sulla capacità di risolvere problemi, di interagire con gli altri e col mondo, di trovare alternative valide ogni volta che il solo pensiero logico si dimostra insufficiente o inefficace nell’affrontare cambiamenti, situazioni critiche e circostanze inusuali. Continua a leggere

Psicologia. L’amore non si spiega

M’incanto quando incontro una persona innamorata e, come psicoterapeuta, ho il privilegio di conoscerne tante. Contrariamente a quel che si crede, la terapia non è il luogo elettivo del dolore e del mal d’amore, ma un planetario in continua evoluzione in cui dalla crisi che motiva la richiesta d’aiuto si generano nuove dinamiche emozionali, e l’innamoramento è una di queste.  Continua a leggere

Settembre e cambiamento

Si dice che settembre sia il lunedì dell’anno e, proprio come il primo giorno della settimana, possa servire da riferimento per intraprendere cambiamenti grandi e piccoli come iniziare un’attività fisica o un corso d’inglese, cominciare una dieta, smettere di fumare o iniziare una psicoterapia. Forse per la prospettiva del cambio di stagione e per la ripresa dell’attività di studio o del lavoro, il nono mese dell’anno è per la mente un catalizzatore di possibilità e di buone intenzioni che incontrano il solo limite della volontà effettiva di essere realizzate.
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L’amore oltre la dipendenza affettiva

Cresciamo con l’idea che innamorarsi e amare siano un fatto normale, un’esperienza a cui siamo predestinati in quanto esseri umani. Dai giocattoli ai cartoni animati, dalla letteratura al cinema, passando per tv e internet, ovunque nella nostra cultura è diffuso il (pre)concetto che l’amore sia un obiettivo esistenziale spontaneo e alla portata di tutti, un sentimento “naturale” che prima o poi ci convoglia in coppie e famiglie felici e prolifiche. Ci viene proposto come normale e come norma un modello astratto di relazione stabile e soddisfacente basato sulla reciprocità e sull’armonia, un modello che in nessun modo rispecchia la realtà delle relazioni di coppia. A dispetto dell’iconografia culturale che rappresenta l’idillio, l’innamoramento e l’amore non solo sono per lo più esperienze transitorie, ma nella gran parte dei casi sono normalmente e fisiologicamente aree di ambivalenza, di conflitto, di sofferenza e di delusione per uno o per entrambe le parti in causa. Continua a leggere

Psicologia. Tre tipi di solitudine

La solitudine è abitualmente associata alla tristezza e alla paura, è percepita come l’indesiderabile e sfortunato destino di qualche conoscente e di molti sconosciuti che orbitano sperduti oltre la linea traslucida e rassicurante della normalità. Nel suo significato più concreto, è un sentimento che attribuiamo agli altri ma è anche il fantasma da cui sfuggiamo e ci difendiamo riparandoci nelle relazioni sociali, talvolta senza riflettere sulla qualità dei nostri rapporti. Continua a leggere

La paura d’amare. Riconosci chi ha paura d’amare e sai di che cosa soffre? La Philofobia e il ghosting

Il desiderio di amare e di sentirsi amati è un’esperienza universale radicata negli esseri umani, e non solo, sin dal concepimento. Vivere una relazione fatta di reciprocità, stabilità, condivisione, sicurezza e progettualità è la condizione più favorevole allo sviluppo e alla conservazione della specie e ciò rende centrale nell’esistenza di ognuno il tema del legame amoroso.

Così, l’affettività è senza dubbio l’epicentro della psicologia, l’area su cui convergono inevitabilmente ricerche, studi e osservazioni cliniche volti a indagare i dinamismi della mente e delle relazioni interpersonali allo scopo di aiutare, se necessario, chi nel corso della vita incontrasse difficoltà significative nella sfera emozionale. Continua a leggere

Risorse gratuite per smettere di fumare

Una boccata di sigaretta introduce nel nostro organismo oltre 3000 sostanze di cui 30 certamente cancerogene e una sola che “giustifica” l’atto di fumare: la nicotina. Il fumo danneggia le vie respiratorie e il sistema cardiocircolatorio, altera la sensibilità olfattiva e gustativa, ci rende più ansiosi e depressi, può essere un fattore favorente l’insonnia, peggiorare le prestazioni e il desiderio sessuali, favorire abitudini alimentari sbagliate, rende pigri, stressati e indolenti. E la cosa più paradossale è che per ottenere questi “risultati”, i fumatori sono disposti a pagare una tassa quotidiana sull’infelicità che si aggira mediamente intorno ai 4-5 euro, oltre 1500 euro l’anno. Continua a leggere



Grazie!

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